30/08/2017
Cyberbullismo: pubblicato il modello per le segnalazioni e i reclami
Il Garante Privacy ha pubblicato lo speciale modello per le segnalazioni: il file si può scaricare, compilare e inviare per richiedere la rimozione dei dati personali pubblicati online. Richiesta personale sopra i 14 anni

Il Garante per la Privacy, contestualmente a un ulteriore approfondimento dedicato alle "Nuove tutele per i minori vittime di cyberbullismo su social network e web" ha predisposto un Modello ad hoc per denunce, segnalazioni e reclami, in attuazione della legge 71/2017.
Il file, che può essere scaricato, compilare e inviato per richiedere la rimozione dei dati personali pubblicati online "allo scopo intenzionale e predominante di isolare il minore o un gruppo di minori ponendo in atto un serio abuso, un attacco dannoso o la loro messa in ridicolo", è utilizzabile in modalità "fai da te" da chi ha compiuto 14 anni, mentre per gli Under 14 il modulo va compilato dai genitori.
Cosa indicare nel modello
Nel modello, col quale è altresì possibile denunciare la diffusione di contenuti online aventi a oggetto un minore e nel quale può essere inserita una breve descrizione dei fatti, vanno indicati:
  • il tipo di violenza tematica subita: pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d'identità, alterazione, acquisizione illecita, manipolazione o trattamento illecito di dati;
  • il sito internet o il social network sul quale sono stati diffusi i contenuti lesivi, indicando l'indirizzo url della pagina web.

Invio del modello e altre informazioni
L'invio va effettuato tramite mail all'indirizzo cyberbullismo@gpdp.it. Alla mail è possibile anche allegare immagini, video o screenshot che permettano di verificare l'illecito. Il richiedente, infine, deve anche indicare se è stata o meno presentata l'istanza di oscuramento o rimozione dei contenuti al gestore del sito e se è stata o meno presentata denuncia alle autorità.
In allegato, il Modello per la segnalazione/reclamo in materia di cyberbullismo.