Rigenerazione Urbana Sostenibile - D.U.P.R.U. Documento definitivo
14/09/2017
Rigenerazione Urbana Sostenibile - D.U.P.R.U. Documento definitivo


E' stato pubblicato dalla regione Puglia il Bando Pubblico per la selezione delle Aree Urbane e per l'individuazione delle Autorità Urbane in attuazione dell'ASSE PRIORITARIO XII "Sviluppo Urbano Sostenibile"  - Azione 12.1 "Rigenerazione urbana sostenibile" del P.O.R. FESR- FSE 2014-2020 e tutta la documentazione utile per la presentazione delle candidature da parte dei soggetti proponenti.
Bando Pubblico e Documentazione
AVVISO PUBBLICO - manifestazioni d’interesse, idee, contributi utili per la costruzione della Strategia Integrata di Sviluppo Sostenibile (SISUS)
AREA URBANA
Comune di Cisternino (BR)
Comune di Locorotondo (BA)
POR PUGLIA FESR – FSE 2014-2020 Asse XII – Sviluppo Urbano Sostenibile Bando per la selezione delle Aree Urbane e per l’individuazione delle Autorità Urbane AVVISO PUBBLICO.
l’Area Urbana intende acquisire dagli abitanti e dai soggetti pubblici e privati manifestazioni d’interesse, idee, contributi utili per la costruzione della Strategia Integrata di Sviluppo Sostenibile (SISUS).
Quesiti pervenuti
Quesiti pervenuti
Segnalazione 23 luglio 2017
Presso il Museo del Clima sito in Via Libertà in Cisternino (BR), si è riunita la Consulta di Quartiere di CARANNA con la presenza dei componenti: D’Amico Palma (Presidente), D’Amico Marco, Cecere Stefano, Convertini Cosima, Zaccaria Giovanni e Loparco Pierluigi, nonché dei cittadini ivi presenti. Ospite l’Arch. Giampaolo D’Amico, invitato all’appuntamento come progettista e relatore del progetto “Alice”, documento programmatico di rigenerazione urbana come da argomento di discussione al punto n.3 dell’ordine del giorno. Dopo una attenta relazione della bozza del DPRU “Alice” da parte dell’Arch. Giampaolo D’Amico, si è data parola ai partecipanti all’appuntamento. In seguito a una condivisione generale di idee, in via conclusiva si viene a proporre quanto segue: - La realizzazione del Parco Territoriale della Gravina di Cisternino è una ottima opportunità di valorizzazione del territorio. Parco che potrebbe estendersi da zona Caranna a zona contrada Panza come evidenziato nella tavola n.3 Boschi e Macchie di Adeguamento al P.U.T.T. del P.R.G di Cisternino (BR) dove si evidenzia una fascia di territorio con presenza continuativa di bosco (Bosco Pozio) e macchia mediterranea, nonché superficie caratteristica della Valle D’Itria con presenza di terrazzamenti e muretti a secco in ottimo stato originario. Con la realizzazione del Parco si potrebbero valorizzare molti punti strategici che sussistono su quell’area quali: Monte Pizzuto dove è presente un belvedere invidiato da molti, poco considerato per fini turistici e oggetto di manutenzione ordinaria e straordinaria poco frequente; la zona Monte (c.da Don Peppe Sole) dove è presente un’area pic-nic con possibilità di scendere a valle seguendo una gravina pedonabile/ex carrabile; la cava “Conti” in via delle Cave, cava abbandonata e fuori servizio oramai da anni; il Museo del Clima sito in via Libertà, struttura di proprietà del Comune di Cisternino, utilizzata da un numero esiguo di associazioni i quali tengono aperta e attiva la struttura solo per poche ore settimanali; la Masseria “Termetrio” di recente proprietà del Comune di Cisternino, immobile di interesse storico per il territorio, con ancora nessun fine di utilizzo attuato ed attivo; e sicuramente ci saranno altri punti di interesse idonei alla causa da individuare. Si propone un parco Territoriale e non Provinciale per una immediatezza di utilizzo del nuovo ente con processi burocratici più snelli, vedasi il “Parco delle Dune Costiere” dove ad oggi sono in essere alcune incompletezze dove si crede una responsabilità burocratica regionale con incomprensioni tra comuni dove sussiste l’area. Si suggeriscono incontri tra privati ed enti pubblici per l’affidamento di aree private che potrebbero essere idonee e strategiche ai fini del progetto,quale ad esempio la vecchia cava “Conti” in precedenza presa in considerazione, facendo si che venga rimossa la reputazione di degrado territoriale con relativo consumo e sfruttamento di suolo, innalzando l’area a “storia della vita cistranese” da dove sono pervenute le rocce calcaree utilizzate per la realizzazione di manufatti per tutto il territorio comunale. Si è convinti e consapevoli che attivare il Parco Territoriale porterebbe alla creazione di nuovi posti di lavoro nell’ambito turistico con l’avvicinamento al territorio di associazioni, cooperativee ditte che gestirebbero il parco, ne usufruirebbero tramite attività sportive o di intrattenimento, e aiuterebbero a curare l’ambiente nonché a renderlo un’area naturale piena di flora e fauna tipica pugliese in armonia con turisti e residenti. - Nell’ambito parco, si vuole segnalare lo scarso utilizzo e manutenzione delle aree verdi urbane di periferia e dei centri urbani. Lo snodo veicolare di Largo Croce in Caranna (snodo che porta a Monte Pizzuto con il suo belvedere) presenta una situazione di trascuratezza urbana visibile, con area verde abbandonata a se, che dovrebbe essere valorizzata come punto di transito per arrivare al parco, nonché come centro urbano di una frazione che lo innalza a punto di riferimento del luogo. Altra strada di periferia poco valorizzata è la circonvallazione che dalla S.P. 9 via Fasano che passa per contrada Monte, contrada Don Peppe Sole arrivando alla pineta con area pic-nic. La strada di “recente” realizzazione presenta piccole aree adiacenti senza alcun utilizzo, lasciate incolte, dimenticate da tutti. Questa strada strategica porta i turisti provenienti dalla litoranea adriatica alle strutture ricettive alberghiere di C.da Peppe Sole (dove si concentra la maggior parte dei posti letto per turisti che stazionano in Cisternino). Secondo nostro parere potrebbe essere valorizzata creando dei percorsi lenti (preferibilmente pedonabili per attività come ilwalking) che utilizzino le aree trascurate in precedenza dette come aree di riposo. Questa soluzione permetterebbe un percorso di entità media che partendo dalla S.P. 9 arriverebbe all’area pic-nic della pineta e tornerebbe verso il centro cittadino passando per il Santuario della Madonna d’Ibernia. Diventerebbe così un percorso lento immerso nella natura, che porterebbe più pellegrini al Santuario protetti da una viabilità lenta e sicura sia per gli stessi turisti che per i cistranesi i quali considerano il luogo di culto come uno dei più importanti della vita cistranese. - Un argomento molto sentito che insiste sulle zone dove si spera nasca il Parco Territoriale della Gravina di Cisternino, è la destinazione attuale dei terreni limitrofi e non, a Zone Turistiche Residenziali come si evince da tav. 9 del P.R.G. del Comune di Cisternino. Queste aree e pezzamenti di terreno, praticamente, nella maggior parte dei casi non hanno caratteristiche turistiche residenziali come descritte da normativa in quanto sussistono troppi vincoli dettati da norme regionali come si evince dalle tavole di Adeguamento al P.U.T.T. del P.R.G. ad esempio dalle tavole n. 7 “Geomorfologia” dove presentano doline e cigli che fanno decadere alcuni tipi di possibilità per questo tipo di categoria. Si propone in questa sede, di sfruttare questa occasione della progettazione del Parco per affrontare un nuovo studio dettagliato per queste aree che potrebbero essere rivalutate per scopi agricoli o boschivi, rivalutando catastalmente così il valore di questi suoli. Così facendo si troverebbe una destinazione più consona per quelle aree che potrebbero asservire il parco, mentre per suoli che non permettono le possibilità oggi indicate nel P.R.G. e prontamente smentite da normative regionali, di ridimensionare il loro valore, imposte e tasse a favore del cittadino. - Lo sviluppo dell’asse attrezzato Caranna-Cisternino quale strada di interesse ambientale e paesaggistico trova favorevoli la consulta e i cittadini ivi presenti. Un progetto che preveda l’ammodernamento della strada principale che collega i due centri con percorsi ciclabili e servizi appositi sarebbe una attrattiva per il turismo data la mole di vacanzieri che proviene e che ritorna dalla litoranea adriatica. Permetterebbe di rendere una arteria principale con alto traffico veicolare, una arteria più sicura data la riprogettazione di quel tratto con normative attuali più restrittive sotto molti punti di vista. Diventerebbe così un collegamento di tre punti fondamentali per il progetto Parco, quali il centro abitato, il belvedere con tutti i percorsi ciclabili/pedonabili di Monte Pizzuto e l’area pic-nic della pineta in C.da Don Peppe Sole indifferentemente se si raggiunge al Santuario della Madonna d’Ibernia che dalla strada al punto precedente trattata passante da c.da Monte. - Qualsiasi progetto si voglia realizzare, non bisogna trascurare l’aspetto sicurezza. Impianti di illuminazione e di videosorveglianza progettati ad hoc consentirebbero l’utilizzo della struttura progettata per un lasso di tempo più lungo durante la giornata, eliminando o limitando spiacevoli avvenimenti come furti e/o aggressioni. Molto importante sarà la progettazione di questi seguendo linee guida green, permettendo a questi di funzionare pur non essendo collegati a nessuna linea montante elettrica riducendo l’addossamento oneroso delle spese di fornitura di energia elettrica per i residenti nel territorio. Un’area controllata e correttamente manutenuta permette una più lunga durata nel tempo con relativo maggior utilizzo da parte del cittadino o del turista. - Progetti di tipo innovativo e basati su linee guida che puntano all’utilizzo sostenibile del suolo con relativa rigenerazione, non possono che essere accompagnati da vere e proprie campagne di sensibilizzazione. Continuare a promuovere queste linee, educando i cittadini e i turisti alle nuove realtà delle smart city, alle città campagna, alle città slow, al riciclaggio, al corretto utilizzo delle aree, nonché al vivere sano, ecc. deve essere uno dei punti fermi dell’amministrazione presente e di quelle future. Coinvolgere associazioni, enti pubblici, scuole e enti privati che invogliano i turisti a visitare il nostro territorio, dovrebbe essere essenziale per far si che qualsiasi progetto sia apprezzato e ben gestito. Purtroppo oggi i percorsi di sensibilizzazione sono molto limitati nel tempo e la maggior parte destinati a bambini con la speranza che inculchino nuove abitudini, ma il mondo si evolve freneticamente e le realtà prima elencate dovrebbero essere conosciute da più gente possibile, grande o piccina. - Con punti di vista generali, facendo una analisi visiva del territorio cistranese, i partecipanti a questa consulta credono che ci sia la necessità di prevedere aree parcheggio a servizio dei turisti e dei cittadini in prossimità dei centri più popolati (non a pagamento), aree che non necessariamente devono consumare suolo con nuovi asfalti bituminosi, ma che potrebbero tener conto di ruralità locali o che comporterebbero la rigenerazione di aree tralasciate prevedendo una rivalutazione con asfalti ecologici e/o tecnologici. Le scarpate e i terrazzamenti della fascia di rispetto che comprende i suoli a valle del largo posta, della villa comunale nonché della pineta in via San Quirico, dovrebbero essere soggetti a recupero e in qualche caso a ricostruzione totale data l’incuria del tempo e la verticalità che consente scivolamenti di materiali. I terrazzamenti potrebbero essere destinati ad attività agricole, vedasi iniziativa e affidamento effettuata dal comune limitrofo di Locorotondo (BA) per i suoli a valle di via Nardelli (detto “Lungomare di Locorotondo”). Cisternino (BR), 13 luglio 2017 Consulta di Quartiere di Caranna – Cisternino (presenti): D’Amico Palma, D’Amico Marco, Cecere Stefano, Convertini Cosima, Zaccaria Giovanni, Loparco Pierluigi.
Segnalazione 24 giugno 2017 - Lama Pellegrini
Salve, io abito in c.da Lamapellegrini. Credo che per qualificare in meglio questa come altre zone dell'agro non ci vogliamo grossi interventi. Vicino casa ad esempio c'è una fontana è un idrante pubblici posizionati in un'aiuola verde. Tanti cicloturisti e runner o semplicemente chi passeggia per le nostre campagne, si ferma volentieri ad abbeverarsi e rinfrescarsi alla fontana, specialmente durante la stagione estiva. Per rendere questa aiuola una piccola villetta
basterebbe davvero poco come posizionare due panchine in legno per consentire di riposare e chiacchierare e magari anche una o due giostrino per i bimbi.
Un intervento leggermente più impegnativo dal punto di vista finanziario potrebbe essere inoltre quello di creare un ponte ciclopedonale da realizzarsi affianco al cavalcaferrovia dal lato di c.da Tanzarella per superare agevolmente anche in bici o a piedi i binari ferroviari della Sud Est. Si congiungerebbe il paese e il centro storico con la Valle d'Itria e la sua pista cicloturistica sul canale dell'acquedotto. Attualmente infatti chi viene ad esempio dal canale
dell'acquedotto e/o dall'ashram è costretto a percorrere la pericolosa strada provinciale Cisternino- Martina o a percorrere tutta c.da Tanzarella e attraversare anche un passaggio a livello. Questo ponte ciclopedonale sarebbe un importante segno di attenzione verso quel turismo slow a cui dobbiamo aspirare. Grazie dell'attenzione.